PIANO STRATEGICO per l'anno 2021 / 2022

Presidente: Giacomo ALBERGHINA

SERVIRE PER CAMBIARE VITE

 

Consiglio direttivo

Presidente : Giacomo ALBERGHINA
Past President Alessandro BOVERIO
Incoming President Maurizio MIGLIETTA
Vice presidente: Serena REPOSO
Segretario: Giovanni BERTOLOTTI
esecutivo: Emanuele UGAZIO
Tesoriere: Filippo GAMBARA
Consiglieri: Andrea BRIGNOGLIO
Alessandro LANTERI
Emanuele GIACHINO
Giovanni GHIONE

Il tema del 2020/21 voluto dal Presidente Internazionale Shekhar Mehta: "Servire per cambiare vite" rilancia il tema fondale del Rotary di agire in modo incisivo in quelle aree dove più grande è il bisogno e dove, quindi, il Rotary può fare la differenza.
In un momento di recupero della vita e dell'economia dopo un periodo di profondissima crisi, ancora più che in altre fasi storiche, il Rotary dovrà dare il suo contributo perché le numerosi iniziative che saranno portate avanti da più attori, in specie pubblici grazie ai fondi stanziati dai governi e dalla UE per la ripresa dopo la pandemia, si indirizzino al meglio al fine di garantire il massimo grado possibile di beneficio per lo sviluppo e per il benessere delle popolazioni.

Il 2021/2022 sarà, ci confidiamo, l'anno dell'attesa ripresa delle attività in presenza.
Grazie all'impegno ed alla determinazione dei presidenti Massimo Capra Marzani e Alessandro Boverio, il lunghissimo periodo pandemico, tuttora purtroppo non concluso, è stato attraversato da un club che è comunque riuscito a mantenersi vivo e attivo, nonostante difficoltà e limitazioni di ogni tipo a tutti noi ben note. Molti service ed iniziative sono state avviate o proseguite, altre sono state progettate e potranno essere riprese in questo anno, secondo una logica che punti da un lato a dare continuità alle molte iniziative di successo e dall'altro a far sì che ogni nuovo presidente e il suo direttivo diano il proprio contributo al progressivo miglioramento della vita del club mettendo in atto azioni capaci di affrontare alcuni dei nodi tipici del nostro sodalizio: dall'effettivo (numero, qualità, diversificazione) al coinvolgimento attivo del maggior numero possibile di soci.
Sul fronte interno occorre insistere nell'azione di potenziamento del Club in termini di effettivo, assiduità e coinvolgimento. Su quello esterno il focus sarà sulle iniziative efficaci e di impatto e sul collegamento con la società civile, per migliorare sempre di più la percezione del club all'esterno e la capacità di accreditarsi come interlocutore credibile presso i decisori locali.
Senza dimenticare la partecipazione a iniziative di livello più ampio, su impulso del Distretto o degli organi internazionali del Rotary.

Il successo che il club potrà ottenere sul fronte esterno dipenderà inevitabilmente dal successo delle azioni interne tese ad aumentare il coinvolgimento e l'entusiasmo dei soci verso le azioni del club.
Importante sarà quindi dare fin dall'inizio la giusta spinta all'azione interna per porre basi le più solide possibile all'azione esterna.

L'anno rotariano che inizia, grazie soprattutto alle campagne vaccinali, sembra annunciare un progressivo ritorno se non alla normalità quanto meno ad una situazione di limitazioni meno stringenti e di rimbalzo in molti settori dell'economia. Non è però scongiurato il possibile ripresentarsi di nuove ondate epidemiche dagli effetti al momento di difficile previsione.

L'emergenza ci ha costretti a testare forme nuove di interazione e di comunicazione con la comunità e ad accelerare lo sviluppo dei nostri canali di comunicazione. Non vediamo l'ora di ripristinare l'attività in presenza ma non perderemo l'esperienza fatta su canali alternativi che ci consentiranno certamente di ampliare le possibilità di partecipazione e condivisione, sia nei rapporti verso l'esterno che nei rapporti interni.

In un continuo processo di adattamento e miglioramento, dovremo far evolvere il Rotary e ciascun club verso forme di organizzazione e di partecipazione sempre più in sintonia con i tempi correnti.
Non è solo una questione di effettivo ma anche e soprattutto di qualità dei soci, di partecipazione, di interazione forte e costante con la comunità.

Situazione attuale
Il club ha un effettivo di 5 soci onorari e 76 soci effettivi.
Il Rotaract conta 19 soci e si presenta come molto attivo e vivace, lasciando ben sperare in ottica di rinnovo dell'effettivo non solo per affiliazione esterna ma anche per travaso tra Rotaract e Rotary, cosa peraltro già avvenuta ampiamente anche in passato, a dimostrazione di una solida tradizione di robustezza del nostro vivaio di professionalità emergenti, spesso idonea a produrre elementi di qualità pronti ad essere affiliati nel club
Il Club non ha al momento un club Interact
Il club è gemellato con il RC Cagnes Grimaldi (F)

Questioni strategiche

Il piano di azione del Rotary International
Il RI ha fissato quattro priorità strategiche:
1) Accrescere l'impatto
2) Ampliare la portata (ossia la consapevolezza estesa alla comunità dell'attività del Rotary)
3) Migliorare il coinvolgimento dei soci
4) Aumentare la capacità di adattamento

Declinazione del piano di azione del Rotary International a livello del nostro club
Il club ha avviato da qualche tempo un processo di veloce rinnovamento dell'organico. I soci definibili 'nuovi, ossia con un'anzianità inferiore a 10 anni, sono quasi il 40% (anche se di questi solo la metà ha meno di 50 anni). Il ricambio porta con sé benefici (nuove energie, nuove idee) ma anche possibili criticità (minore esperienza e memoria storica, minore formazione, difficoltà di integrazione con le generazioni precedenti di soci): difficoltà che si evidenziano in modo evidente con un quarto dei nuovi soci che frequenta poco o nulla, incidenza che sale a oltre la metà dei soci maturi (11-20 anni di anzianità).
La prima opzione strategica si pone quindi nel 'ricucire' il club in modo da ridare forza e coesione all'effettivo, partecipazione attiva e, conseguentemente, attrattività. Un club disunito con ampie sacche di disaffezione difficilmente potrà migliorare il proprio impatto o la propria portata e difficilmente attrarrà nuovi soci di qualità.
Vedo quindi le priorità 3 e 4 come propedeutiche ad avere successo anche sulle azioni 1 e 2.

Punti di forza e debolezza del nostro Club
Punti di forza:
- La qualità: il club annovera molti tra gli esponenti più rilevanti in ambito imprenditoriale e professionale della nostra comunità
- Il numero. Grazie ad esso abbiamo potuto affrontare molti progetti che ci hanno portato ed essere un club con molti obiettivi raggiunti
- L'aver investito nei giovani, sponsorizzando la partecipazione ai principali programmi per i giovani: Rotaract, RYLA, RYPEN, RYE
- Una buona capacità di attrarre nuovi soci anche, dimostrata dai numerosi ingressi nel difficilissimo 2020-21 che hanno più che compensato le uscite, in controtendenza rispetto al Distretto
- Buoni rapporti con le istituzioni locali, con gli altri club Rotary dell'area e con gli altri club di servizio della città

Punti di debolezza:
- La partecipazione
- La scarsa diversificazione nell'effettivo, debolezza ancor più evidente se consideriamo che numericamente siamo tanti
- L'età media elevata dei soci (61 anni), in linea peraltro con quella del Distretto e appena più alta di quella globale (58 anni)
- I soci coinvolti nella gestione attiva sono numericamente pochi e sempre gli stessi
- A Casale pochi sanno cos'è il Rotary, o peggio, ne hanno un'idea sbagliata
- Una discreta capacità finanziaria da destinare ai service ma certamente non sufficiente in molti casi per attivare iniziative di impatto se non appoggiandosi ad altre realtà

Sfide e opportunità per il nostro Club
L'attuale fase post-pandemica apre nuovi e promettenti scenari di sviluppo per il Club, nella misura in cui da un lato si sapranno cogliere rapidamente le nuove esigenze della comunità, dall'altro si sapranno individuare e mettere in atto gli strumenti più idonei per farvi fronte.
Si aprono infatti sfide e opportunità legate soprattutto alle attività che saranno messe in campo per la ripartenza dopo la crisi sanitaria:
• Assistenza alle istituzioni nella individuazione delle priorità più rilevanti per la comunità ove investire le risorse finanziarie dei piani di ripartenza (PNRR ecc.)
• Azioni nel campo della formazione dei giovani, seriamente compromessa in questi due anni (non solo ricostruzione delle competenze ma anche rilancio di nuove competenze più in linea con le esigenze di una società in rapida e continua evoluzione)
• Azioni nel campo del sostegno e promozione delle attività economiche
• Azioni di supporto alle fasce della popolazione più colpite dalla pandemia e/o escluse o penalizzate dalle azioni che saranno messe in campo per la ripartenza

Dove vogliamo andare?
In coerenza con le linee strategiche delineate, si impongono due linee di azione: una interna volta a rafforzare il club, una esterna destinata ad aumentare impatto e portata.
1) Coinvolgimento dei soci: promuovere momenti di formazione per incrementare la conoscenza e la consapevolezza sul Rotary e, per questa via, il senso di appartenenza e di coinvolgimento dei soci: ciò potrà avvenire sia nel corso di serate interne (ad es. con conviviali senza relatore) che con la partecipazione ad eventi distrettuali;
2) Aumentare la portata attraverso non solo l'incremento dell'effettivo ma anche della diversificazione delle categorie per essere in grado di avere maggiore impatto sul territorio. Potenziare i canali di comunicazione per essere più attrattivi ed essere giudicati per quello che siamo e che facciamo. Dimostrando che certi preconcetti sono sbagliati.
3) Aumentare l'impatto della nostra attività, in particolare nei confronti dei giovani, trovando anche nuove forme di finanziamento e di collaborazioni con altri enti e con le istituzioni, diventando un riferimento nel territorio, anche per i decisori politici locali
4) Aumentare la capacità di adattamento sfruttando novità normative favorevoli (RTS), nuove tecnologie di comunicazione e rivedendo statuto e regolamento per adeguarli ad una visione più dinamica del club

Obiettivi
Linea strategica 1: Coinvolgimento dei soci

- Prevedere convivali senza relatore, eventualmente a tema per favorire l'interazione 'circolare' tra soci e l'approfondimento di tematiche di interesse del club aperta a tutti i soci e non chiusa quindi nell'ambito ristretto dei dirigenti di club
- Organizzazione di due/tre conviviali all'anno aventi ad oggetto argomenti di formazione rotariana. L'accelerazione del turnover dei soci rende sempre più rilevante l'esigenza di potenziare le iniziative di formazione rotariana, sia in termini di sensibilizzazione per la partecipazione ai seminari e altre iniziative del Distretto sia in termini di eventi organizzati internamente. Ciò anche al fine di evitare che larghe file di nuovi e nuovissimi soci, non ancora coinvolti negli organi direttivi del club, si ritrovino spaesati e senza adeguata consapevolezza su che cosa sia effettivamente il Rotary.
- Partecipazione a eventi distrettuali: spesso ci si aspetta che tocchi ad altri partecipare, magari perché di più recente affiliazione; la chiave può essere invece considerare che queste partecipazioni non sono oneri ma occasioni di crescita e di incontro con amici di altri club, eventi sempre interessanti e stimolanti
- Istituzione di un annuario dei soci con foto, attività professionale e recapiti aggiornati di ciascun socio al fine di favorire e accelerare la conoscenza reciproca dei soci, specie di quelli nuovi, conoscerne gli ambiti di attività e quindi le competenze disponibili a favore del club
- Commissioni con un programmo effettivo ed efficace, in coerenza con il programma

Linea strategica 2: Aumentare la portata
- Incremento dell'effettivo di almeno 1 socio, tenuto conto che in questa fase storica, complice l'età media elevata e le difficoltà legate alla pandemia, si continua a registrare a livello generale un rilevante incremento delle defezioni. Dunque, uno sforzo di ritenzione per limitare le defezioni, ascoltando di più le ragioni dei soci che si distaccano progressivamente dal club per poi spesso lasciare; proseguire, in linea con le indicazioni del presidente internazionale, l'azione per favorire l'ingresso di nuovi soci, in modo da più che compensare gli abbandoni.
Le defezioni, specie quelle di soci di lungo corso causate da disamoramento e disinteresse verso il club, sono una perdita rilevante di amicizia, esperienza e conoscenza rotariana che non possono essere valutate sotto un profilo meramente aritmetico di entrate e uscite ed è quindi prioritario intercettarne per tempo l'emergere per attuare le azioni più opportune ed evitarle quando possibile; diversamente, sarà bene capire quanto meno le motivazioni profonde dell'abbandono e farne tesoro per il futuro. Per fare ciò sarà compito di questo direttivo, con l'ausilio della commissione per la compagine sociale e di quella per l'azione interna, attivarsi con i soci per ascoltarne le ragioni e trasmettere la vicinanza del club.
- Aumentare la diversificazione: nell'attività di incremento dell'effettivo si dovrà puntare a cercare in particolare in nuove categorie (traguardo minimo 2), con particolare riguardo per quelle che più di altre potrebbero esprimere soci in grado di aumentare l'impatto dei service del club: dalla comunicazione alla formazione scolastica, solo per fare degli esempi. La commissione per l'effettivo si attiverà per individuare le categorie maggiormente vacanti.
- Avvio di un nuovo sito del club (progetto già avviato nel precedente anno) affinché possa diventare un contenitore per tutta la nostra storia e niente vada perso. L'obiettivo è di avere uno strumento che sia al tempo stesso vetrina e luogo di conoscenza della nostra attività verso l'esterno e banca dati e serbatoio di notizie e informazioni utili relative alla vita ed al funzionamento del club per noi e per i non rotariani. Il nuovo sito dovrà essere il riferimento principale della nostra storia e del nostro presente, riportando tutte le opportunità che il mondo rotariano ha da offrire
- Aumentare la diffusione interna ed esterna delle attività del club con un uso più ampio della comunicazione via social (instagram, whatsapp, telegram)
- Giovani: Fondazione di un Club Interact. Progetto avviato dal Alessandro Boverio nel 20-21, è stato ostacolato dal confinamento ma siamo pronti a riprendere il discorso con l'obiettivo di portarlo a termine

Linea strategica 3: Aumentare l'impatto
- Progettazione ed esecuzione dei nostri service
a) Porteremo avanti i service di successo degli anni precedenti
  • Sostegno dei tradizionali progetti riguardanti la salute, con apertura a nuove iniziative venissero dall'apposita commissione.
  • Borse di studio
  • Apporto ai programmi del Distretto e del Rotary International, primo fra tutti: il programma Polio Plus.
  • Progetto Virgilio.
  • Progetto per il contrasto al disagio mentale (service dei 5 club di servizio di Casale)
  • Progetto "Ogni goccia conta"
  • Colletta alimentare
  • Banco farmaceutico
  • Rotary Incontra gli studenti
  • Per quanto riguarda i progetti di scambio giovani (RYLA, RYPEN, RYE), tuttora bloccati a livello internazionale fino a giugno 2022 in attesa del definitivo ripristino di idonee condizioni di sicurezza sanitaria, il club manterrà vivi i progetti e i rapporti per essere pronto a ripartire non appena sarà possibile.
b) Ne aggiungeremo di nuovi:
  • Progetto "Casale Si"
  • Progetto dei "tre presidenti" per utilizzo al meglio delle eccedenze di risorse maturate nel precedente anno, in ottica di avvio di service di respiro pluriennale e quindi, auspicabilmente, di particolare impatto
- coltivare la collaborazione con altri enti con scopi analoghi o affini in modo da moltiplicare le risorse economiche e di esperienze da mettere in campo, esperienza già avviate in questi anni sia con gli altri club dell'area Piemonte est che con gli altri club di servizio della città;
- attivare canali proficui di interlocuzione con gli enti di governo locale in modo da mettere a disposizione l'esperienza e le capacità dei rotariani a disposizione di chi deve prendere decisioni, impegnare fondi, definire priorità e strategie.
- Proseguire la collaborazione con il club gemello Cagnes Grimaldi e con il Distretto su progetti internazionali (Global Grant)

Linea strategica 4: Aumentare la capacità di adattamento
Avviare il processo di trasformazione del club in Ente del Terzo Settore, adeguando le relative procedure interne, per sfruttare le nuove opportunità di finanziamento del club introdotte dalla recente normativa: donazioni detraibili, raccolta fondi, cinque per mille. Sarà necessario adeguare un po' l'organizzazione interna ma i benefici appaiono ben superiori agli oneri.
- Revisione del regolamento del club per adattarlo alle nuove esigenze
- Utilizzo a regime di forme ibride di partecipazione online/offline, capitalizzando l'esperienza sull'online maturata durante la pandemia, in modo da ampliare le occasioni di incontro e partecipazione sia lato soci che lato relatori delle conviviali.

Casale Monferrato, luglio 2021
Giacomo Alberghina

             

PIANO STRATEGICO per l’anno 2021 / 2022

Presidente: Giacomo ALBERGHINA

SERVIRE PER CAMBIARE VITE

 

Consiglio direttivo

Presidente :

Giacomo ALBERGHINA

Past President

Alessandro BOVERIO

Incoming President

Maurizio MIGLIETTA

Vice presidente:

Serena REPOSO

Segretario:

Giovanni BERTOLOTTI

esecutivo:

Emanuele UGAZIO

Tesoriere:

Filippo GAMBARA

Consiglieri:

Andrea BRIGNOGLIO

Alessandro LANTERI

Emanuele GIACHINO

Giovanni GHIONE

 

Il tema del 2020/21 voluto dal Presidente Internazionale Shekhar Mehta: “Servire per cambiare vite” rilancia il tema fondale del Rotary di agire in modo incisivo in quelle aree dove più grande è il bisogno e dove, quindi, il Rotary può fare la differenza.

In un momento di recupero della vita e dell’economia dopo un periodo di profondissima crisi, ancora più che in altre fasi storiche, il Rotary dovrà dare il suo contributo perché le numerosi iniziative che saranno portate avanti da più attori, in specie pubblici grazie ai fondi stanziati dai governi e dalla UE per la ripresa dopo la pandemia, si indirizzino al meglio al fine di  garantire il massimo grado possibile di beneficio per lo sviluppo e per il benessere delle popolazioni.

 

Il 2021/2022 sarà, ci confidiamo, l’anno dell’attesa ripresa delle attività in presenza.

Grazie all’impegno ed alla determinazione dei presidenti Massimo Capra Marzani e Alessandro Boverio, il lunghissimo periodo pandemico, tuttora purtroppo non concluso, è stato attraversato da un club che è comunque riuscito a mantenersi vivo e attivo, nonostante difficoltà e limitazioni di ogni tipo a tutti noi ben note. Molti service ed iniziative sono state avviate o proseguite, altre sono state progettate e potranno essere riprese in questo anno, secondo una logica che punti da un lato a dare continuità alle molte iniziative di successo e dall’altro a far sì che ogni nuovo presidente e il suo direttivo diano il proprio contributo al progressivo miglioramento della vita del club mettendo in atto azioni capaci di affrontare alcuni dei nodi tipici del nostro sodalizio: dall’effettivo (numero, qualità, diversificazione) al coinvolgimento attivo del maggior numero possibile di soci.

Sul fronte interno occorre insistere nell’azione di potenziamento del Club in termini di effettivo, assiduità e coinvolgimento. Su quello esterno il focus sarà sulle iniziative efficaci e di impatto e sul collegamento con la società civile, per migliorare sempre di più la percezione del club all’esterno e la capacità di accreditarsi come interlocutore credibile presso i decisori locali.

Senza dimenticare la partecipazione a iniziative di livello più ampio, su impulso del Distretto o degli organi internazionali del Rotary.

 

Il successo che il club potrà ottenere sul fronte esterno dipenderà inevitabilmente dal successo delle azioni interne tese ad aumentare il coinvolgimento e l’entusiasmo dei soci verso le azioni del club.

Importante sarà quindi dare fin dall’inizio la giusta spinta all’azione interna per porre basi le più solide possibile all’azione esterna.

 

L’anno rotariano che inizia, grazie soprattutto alle campagne vaccinali, sembra annunciare un progressivo ritorno se non alla normalità quanto meno ad una situazione di limitazioni meno stringenti e di rimbalzo in molti settori dell’economia. Non è però scongiurato il possibile ripresentarsi di nuove ondate epidemiche dagli effetti al momento di difficile previsione.

 

L’emergenza ci ha costretti a testare forme nuove di interazione e di comunicazione con la comunità e ad accelerare lo sviluppo dei nostri canali di comunicazione. Non vediamo l’ora di ripristinare l’attività in presenza ma non perderemo l’esperienza fatta su canali alternativi che ci consentiranno certamente di ampliare le possibilità di partecipazione e condivisione, sia nei rapporti verso l’esterno che nei rapporti interni.

 

In un continuo processo di adattamento e miglioramento, dovremo far evolvere il Rotary e ciascun club verso forme di organizzazione e di partecipazione sempre più in sintonia con i tempi correnti.

Non è solo una questione di effettivo ma anche e soprattutto di qualità dei soci, di partecipazione, di interazione forte e costante con la comunità.

 

Situazione attuale

Il club ha un effettivo di 5 soci onorari e 76 soci effettivi.

Il Rotaract conta 19 soci e si presenta come molto attivo e vivace, lasciando ben sperare in ottica di rinnovo dell’effettivo non solo per affiliazione e-sterna ma anche per travaso tra Rotaract e Rotary, cosa peraltro già avvenuta ampiamente anche in passato, a dimostrazione di una solida tradizione di robustezza del nostro vivaio di professionalità emergenti, spesso idonea a produrre elementi di qualità pronti ad essere affiliati nel club

Il Club non ha al momento un club Interact

Il club è gemellato con il RC Cagnes Grimaldi (F)

 

Questioni strategiche

 

Il piano di azione del Rotary International

Il RI ha fissato quattro priorità strategiche:

1)      Accrescere l’impatto

2)      Ampliare la portata (ossia la consapevolezza estesa alla comunità dell’attività del Rotary)

3)      Migliorare il coinvolgimento dei soci

4)      Aumentare la capacità di adattamento

 

Declinazione del piano di azione del Rotary International a livello del nostro club

Il club ha avviato da qualche tempo un processo di veloce rinnovamento dell’organico. I soci definibili ‘nuovi, ossia con un’anzianità inferiore a 10 anni, sono quasi il 40% (anche se di questi solo la metà ha meno di 50 anni). Il ricambio porta con sé benefici (nuove energie, nuove idee) ma anche possibili criticità (minore esperienza e memoria storica, minore formazione, difficoltà di integrazione con le generazioni precedenti di soci): difficoltà che si evidenziano in modo evidente con un quarto dei nuovi soci che frequenta poco o nulla, incidenza che sale a oltre la metà dei soci maturi (11-20 anni di anzianità).

La prima opzione strategica si pone quindi nel ‘ricucire’ il club in modo da ridare forza e coesione all’effettivo, partecipazione attiva e, conseguentemente, attrattività. Un club disunito con ampie sacche di disaffezione difficilmente potrà migliorare il proprio impatto o la propria portata e difficilmente attrarrà nuovi soci di qualità.

Vedo quindi le priorità 3 e 4 come propedeutiche ad avere successo anche sulle azioni 1 e 2.

 

Punti di forza e debolezza del nostro Club

Punti di forza:

-          La qualità: il club annovera molti tra gli esponenti più rilevanti in ambito imprenditoriale e professionale della nostra comunità

-          Il numero. Grazie ad esso abbiamo potuto affrontare molti progetti che ci hanno portato ed essere un club con molti obiettivi raggiunti

-          L’aver investito nei giovani, sponsorizzando la partecipazione ai principali programmi per i giovani: Rotaract, RYLA, RYPEN, RYE

-          Una buona capacità di attrarre nuovi soci anche, dimostrata dai numerosi ingressi nel difficilissimo 2020-21 che hanno più che compensato le uscite, in controtendenza rispetto al Distretto

-          Buoni rapporti con le istituzioni locali, con gli altri club Rotary dell’area e con gli altri club di servizio della città

 

Punti di debolezza:

-          La partecipazione

-          La scarsa diversificazione nell’effettivo, debolezza ancor più evidente se consideriamo che numericamente siamo tanti

-          L’età media elevata dei soci (61 anni), in linea peraltro con quella del Distretto e appena più alta di quella globale (58 anni)

-          I soci coinvolti nella gestione attiva sono numericamente pochi e sempre gli stessi

-          A Casale pochi sanno cos’è il Rotary, o peggio, ne hanno un’idea sbagliata

-          Una discreta capacità finanziaria da destinare ai service ma certamente non sufficiente in molti casi per attivare iniziative di impatto se non appoggiandosi ad altre realtà

 

Sfide e opportunità per il nostro Club

L’attuale fase post-pandemica apre nuovi e promettenti scenari di sviluppo per il Club, nella misura in cui da un lato si sapranno cogliere rapidamente le nuove esigenze della comunità, dall’altro si sapranno individuare e mettere in atto gli strumenti più idonei per farvi fronte.

Si aprono infatti sfide e opportunità legate soprattutto alle attività che saranno messe in campo per la ripartenza dopo la crisi sanitaria:

·       Assistenza alle istituzioni nella individuazione delle priorità più rilevanti per la comunità ove investire le risorse finanziarie dei piani di ripartenza (PNRR ecc.)

·       Azioni nel campo della formazione dei giovani, seriamente compromessa in questi due anni (non solo ricostruzione delle competenze ma anche rilancio di nuove competenze più in linea con le esigenze di una società in rapida e continua evoluzione)

·       Azioni nel campo del sostegno e promozione delle attività economiche

·       Azioni di supporto alle fasce della popolazione più colpite dalla pandemia e/o escluse o penalizzate dalle azioni che saranno messe in campo per la ripartenza

 

Dove vogliamo andare?

In coerenza con le linee strategiche delineate, si impongono due linee di azione: una interna volta a rafforzare il club, una esterna destinata ad aumentare impatto e portata.

1)      Coinvolgimento dei soci: promuovere momenti di formazione per incrementare la conoscenza e la consapevolezza sul Rotary e, per questa via, il senso di appartenenza e di coinvolgimento dei soci: ciò potrà avvenire sia nel corso di serate interne (ad es. con conviviali senza relatore) che con la partecipazione ad eventi distrettuali;

2)      Aumentare la portata attraverso non solo l’incremento dell’effettivo ma anche della diversificazione delle categorie per essere in grado di avere maggiore impatto sul territorio. Potenziare i canali di comunicazione per essere più attrattivi ed essere giudicati per quello che siamo e che facciamo. Dimostrando che certi preconcetti sono sbagliati.

3)      Aumentare l’impatto della nostra attività, in particolare nei confronti dei giovani, trovando anche nuove forme di finanziamento e di collaborazioni con altri enti e con le istituzioni, diventando un riferimento nel territorio, anche per i decisori politici locali

4)      Aumentare la capacità di adattamento sfruttando novità normative favorevoli (RTS), nuove tecnologie di comunicazione e rivedendo statuto e regolamento per adeguarli ad una visione più dinamica del club

 

Obiettivi

Linea strategica 1: Coinvolgimento dei soci

-          Prevedere convivali senza relatore, eventualmente a tema per favorire l’interazione ‘circolare’ tra soci e l’approfondimento di tematiche di interesse del club aperta a tutti i soci e non chiusa quindi nell’ambito ristretto dei dirigenti di club

-          Organizzazione di due/tre conviviali all’anno aventi ad oggetto argomenti di formazione rotariana. L’accelerazione del turnover dei soci rende sempre più rilevante l’esigenza di potenziare le iniziative di formazione rotariana, sia in termini di sensibilizzazione per la partecipazione ai seminari e altre iniziative del Distretto sia in termini di eventi organizzati internamente. Ciò anche al fine di evitare che larghe file di nuovi e nuovissimi soci, non ancora coinvolti negli organi direttivi del club, si ritrovino spaesati e senza adeguata consapevolezza su che cosa sia effettivamente il Rotary.

-          Partecipazione a eventi distrettuali: spesso ci si aspetta che tocchi ad altri partecipare, magari perché di più recente affiliazione; la chiave può essere invece considerare che queste partecipazioni non sono oneri ma occasioni di crescita e di incontro con amici di altri club, eventi sempre interessanti e stimolanti

-          Istituzione di un annuario dei soci con foto, attività professionale e recapiti aggiornati di ciascun socio al fine di favorire e accelerare la conoscenza reciproca dei soci, specie di quelli nuovi, conoscerne gli ambiti di attività e quindi le competenze disponibili a favore del club

-          Commissioni con un programmo effettivo ed efficace, in coerenza con il programma

 

Linea strategica 2: Aumentare la portata

-          Incremento dell’effettivo di almeno 1 socio, tenuto conto che in questa fase storica, complice l’età media elevata e le difficoltà legate alla pandemia, si continua a registrare a livello generale un rilevante incremento delle defezioni. Dunque, uno sforzo di ritenzione per limitare le defezioni, ascoltando di più le ragioni dei soci che si distaccano progressivamente dal club per poi spesso lasciare; proseguire, in linea con le indicazioni del presidente internazionale, l’azione per favorire l’ingresso di nuovi soci, in modo da più che compensare gli abbandoni.

Le defezioni, specie quelle di soci di lungo corso causate da disamoramento e disinteresse verso il club, sono una perdita rilevante di amicizia, esperienza e conoscenza rotariana che non possono essere valutate sotto un profilo meramente aritmetico di entrate e uscite ed è quindi prioritario intercettarne per tempo l’emergere per attuare le azioni più opportune ed evitarle quando possibile; diversamente, sarà bene capire quanto meno le motivazioni profonde dell’abbandono e farne tesoro per il futuro. Per fare ciò sarà compito di questo direttivo, con l’ausilio della commissione per la compagine sociale e di quella per l’azione interna, attivarsi con i soci per ascoltarne le ragioni e trasmettere la vicinanza del club.

-          Aumentare la diversificazione: nell’attività di incremento dell’effettivo si dovrà puntare a cercare in particolare in nuove categorie (traguardo minimo 2), con particolare riguardo per quelle che più di altre potrebbero esprimere soci in grado di aumentare l’impatto dei service del club: dalla comunicazione alla formazione scolastica, solo per fare degli esempi. La commissione per l’effettivo si attiverà per individuare le categorie maggiormente vacanti.

-          Avvio di un nuovo sito del club (progetto già avviato nel precedente anno) affinché possa diventare un contenitore per tutta la nostra storia e niente vada perso. L’obiettivo è di avere uno strumento che sia al tempo stesso vetrina e luogo di conoscenza della nostra attività verso l’esterno e banca dati e serbatoio di notizie e informazioni utili relative alla vita ed al funzionamento del club per noi e per i non rotariani. Il nuovo sito dovrà essere il riferimento principale della nostra storia e del nostro presente, riportando tutte le opportunità che il mondo rotariano ha da offrire

-          Aumentare la diffusione interna ed esterna delle attività del club con un uso più ampio della comunicazione via social (instagram, whatsapp, telegram)

-          Giovani: Fondazione di un Club Interact. Progetto avviato dal Alessandro Boverio nel 20-21, è stato ostacolato dal confinamento ma siamo pronti a riprendere il discorso con l’obiettivo di portarlo a termine

 

Linea strategica 3: Aumentare l’impatto

-          Progettazione ed esecuzione dei nostri service

a)      Porteremo avanti i service di successo degli anni precedenti

§  Sostegno dei tradizionali progetti riguardanti la salute, con apertura a nuove iniziative venissero dall’apposita commissione.

§  Borse di studio

§  Apporto ai programmi del Distretto e del Rotary International, primo fra tutti: il programma Polio Plus.

§  Progetto Virgilio.

§  Progetto per il contrasto al disagio mentale (service dei 5 club di servizio di Casale)

§  Progetto “Ogni goccia conta”

§  Colletta alimentare

§  Banco farmaceutico

§  Rotary Incontra gli studenti

§  Per quanto riguarda i progetti di scambio giovani (RYLA, RYPEN, RYE), tuttora bloccati a livello internazionale fino a giugno 2022 in attesa del definitivo ripristino di idonee condizioni di sicurezza sanitaria, il club manterrà vivi i progetti e i rapporti per essere pronto a ripartire non appena sarà possibile.

b)      Ne aggiungeremo di nuovi:

§  Progetto “Casale Si”

§  Progetto dei “tre presidenti” per utilizzo al meglio delle eccedenze di risorse maturate nel precedente anno, in ottica di avvio di service di respiro pluriennale e quindi, auspicabilmente, di particolare impatto

-          coltivare la collaborazione con altri enti con scopi analoghi o affini in modo da moltiplicare le risorse economiche e di esperienze da mettere in campo, esperienza già avviate in questi anni sia con gli altri club dell’area Piemonte est che con gli altri club di servizio della città;

-          attivare canali proficui di interlocuzione con gli enti di governo locale in modo da mettere a disposizione l’esperienza e le capacità dei rotariani a disposizione di chi deve prendere decisioni, impegnare fondi, definire priorità e strategie.

-          Proseguire la collaborazione con il club gemello Cagnes Grimaldi e con il Distretto su progetti internazionali (Global Grant)

 

Linea strategica 4: Aumentare la capacità di adattamento

Avviare il processo di trasformazione del club in Ente del Terzo Settore, adeguando le relative procedure interne, per sfruttare le nuove opportunità di finanziamento del club introdotte dalla recente normativa: donazioni detraibili, raccolta fondi, cinque per mille. Sarà necessario adeguare un po’ l’organizzazione interna ma i benefici appaiono ben superiori agli oneri.

-          Revisione del regolamento del club per adattarlo alle nuove esigenze

-          Utilizzo a regime di forme ibride di partecipazione online/offline, capitalizzando l’esperienza sull’online maturata durante la pandemia, in modo da ampliare le occasioni di incontro e partecipazione sia lato soci che lato relatori delle conviviali.

 

Casale Monferrato, luglio 2021

Giacomo Alberghina

 

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Settembre 2021 08:42)